HomePod non doveva arrivare

Apple , durante la WWDC di Giugno , ha presentato il suo nuovo speaker smart HomePod senza però rivelare molto delle sue funzionalità e della data di uscita .

La sua uscita sul mercato americano , australiano e inglese era fissato per un generico “fine 2017” ma pochi giorni fa Apple ha annunciato che arriverà solo nel 2018 non si sa bene quando .

La storia di HomePod però è molto complicata : Apple avrebbe abbandonato il progetto più volte nel giro di 5 anni fino ad arrivare alla decisione finale di realizzarlo .

L’HomePod era inizialmente un progetto parallelo creato circa cinque anni fa da un gruppo di ingegneri del team audio del Mac, che desideravano creare uno speaker in grado di suonare meglio di quelli venduti da Bose, JBL e Harman Kardon. I progetti collaterali non sono rari in Apple, dato che i dipendenti sono incoraggiati a seguire le loro ispirazioni e a portare a termine le loro idee più interessanti. Gli ingegneri volevano un prodotto che avrebbe accontentato tutti gli audiofili e molti di questi dipendenti Apple provenivano proprio da case produttrici di speaker.

Il primo prototipo era alto 90 cm ed era pensato come un normale speaker HiFi :

Passarono due anni da quando il progetto iniziò ad avere un nome in codice ufficiale – B238 – e a catturare l’interesse delle alte sfere. Il team originale fu affiancato dalla divisione accessori Apple e tutti gli ingegneri furono trasferiti in un ufficio vicino al campus principale.

Nel 2014, gli ingegneri Apple furono “accecati” e presi alla sprovvista dall’Amazon Echo, un dispositivo di cui nessuno sapeva nulla. Il team acquistò lo speaker Amazon e lo smontò per capire come erano stati implementati internamente i vari componenti. Tutti apprezzarono l’ottima integrazione con l’assistente vocale Alexa, ma a livello audio la qualità fu subito ritenuta inferiore rispetto al prototipo Apple.

 

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